Contatta lo Staff
: Intervista a Jaume Balaguerò : Il potere del video: [Rec] e [Rec] 2  di Roberto Giacomelli

In occasione dell’uscita nelle sale italiane di [Rec] 2, Horrormovie ha incontrato il regista Jaume Balaguerò, artefice, insieme al collega Paco Plaza, di uno dei maggiori successi nel panorama horror spagnolo.


D: [Rec] è stato un grande successo di pubblico e critica e può essere considerato il film che ha rilanciato il genere mockumetary, portato al successo 10 anni fa da The Blair Witch Project. Perché avete pensato di realizzare un film con questa tecnica?

R: [Rec] è nato come un esperimento, l’idea era di raccontare una storia classica di terrore, completamente dentro i canoni del genere, però utilizzando il linguaggio della diretta televisiva e facendolo addirittura in tempo reale, che era anche più complicato. L’idea era di trasformare un semplice film in un’esperienza molto più coinvolgente per lo spettatore e in questo modo di intensificare la sensazione di angoscia e tensione.

D: Lo stile, il ritmo e le tematiche che emergono dai due [Rec] sono piuttosto differenti dal tuo precedente modo di fare cinema, che si può considerare più classico e psicologico. Hai avuto difficoltà a confrontarti con un così netto cambiamento?

R: Raccontare una storia di terrore con questo stile documentaristico e in tempo reale è stata una sfida per noi. Io ero abituato a costruire la narrazione con gli elementi propri del linguaggio cinematografico: la progettazione, il montaggio, la musica, gli effetti sonori…Rinunciare a tutto questo e tenere le redini della narrazione non è affatto facile. Ogni cosa deve apparire casuale, iperrealista, immediata, però allo stesso tempo deve generare suspense, tensione, paura. Una sfida affascinante!

D: [Rec] aveva una critica nei confronti del sistema dei mezzi di comunicazione e nello specifico verso la tendenza a creare lo scoop televisivo a tutti i costi. Anche in [Rec] 2 avete puntato il dito verso qualche aspetto della società moderna?

R: Credo che in [Rec] 2 ci sia, probabilmente, una riflessione sulla trasformazione della realtà che si sta producendo negli ultimi anni; tutto è suscettibile di essere registrato, la sensazione è che se una cosa non può essere registrata in nessun formato allora non esiste. C’è una crescente ossessione per la registrazione in tutti i tipi di formato, dalle videocamere ai telefoni cellulari. Qualcuno mi ha detto che ormai non si organizzano più le feste per la pura voglia di divertirsi, ma si organizzano solo per poterle registrare e caricare su facebook il giorno dopo. E’ inquietante!

D: Alcune scene di [Rec] 2 fanno pensare ai videogames d’azione in prima persona, i cosiddetti FPS (First Person Shooter). L’effetto è voluto? Se si, secondo te quanto è importante l’influenza che negli ultimi anni stanno avendo i videogames sul mondo del cinema?

R: Io stesso sono un videogiocatore abituale. Conosco il “mezzo” videogame e logicamente una piccola influenza è stata inevitabile. Sono convinto che tutti i mezzi, anche i più differenti, tendono a mescolarsi e influenzarsi. In questo senso intravedo un futuro appassionante.

D: [Rec] ha avuto un remake americano, Quarantena, e si è parlato di un possibile Quarantena 2. Cosa pensi di questa tendenza americana di rifare cult del passato e recenti successi di altri paesi?

R: Posso comprendere le ragioni che spingono alla realizzazione dei remake di film stranieri, che sono solitamente di natura idiomatica. Negli Stati Uniti non esiste il doppiaggio dei film e il pubblico più giovane, a cui sono solitamente dirette le pellicole di genere, non è abituato ad andare nelle sale in cui si proiettano i film in lingua originale sottotitolati. Questo rappresenta un problema nel momento di importare una pellicola come [Rec], che è in spagnolo, sul mercato nordamericano. I remake sono una soluzione a questo problema. Però è senza dubbio una soluzione discutibile.

D: A proposito, hai visto Quarantena? Ti è piaciuto?

R: Non ho un’opinione molto chiara di questa pellicola. La sensazione che ho avuto vedendola è stata molto strana e inquietante.

D: [Rec] 3 è già in fase di lavorazione, ma ho saputo che voi non vi occuperete della regia. Perché questa scelta? Puoi già anticiparci qualche cosa sul terzo film?

R: Ancora c’è ben poco di chiaro riguardo la terza parte. Né è sicura la nostra partecipazione.

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per i prossimi film.