: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

Jonah Hex
Regia: J. Hayward- Nazione:USA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

Durante la Guerra Civile americana il soldato Jonah Hex uccide per legittima difesa il suo compagno d’armi Jep, scatenando l’ira del padre e suo superiore in missione Quentin Turnbull. Quest’ultimo, allora, per vendicarsi rapisce e uccide la famiglia di Jonah e poi marchia a fuoco la guancia dell’uomo così da portare per sempre il segno del disonore sul volto. Hex viene raccolto morente dai nativi americani, curato e iniziato alle pratiche magiche che gli consentono di rianimare i cadaveri. Da quel momento Jonah Hex giura vendetta al suo aguzzino ma giunge notizia che Turnbull è rimasto ucciso in un incendio, così Hex diventa un cacciatore di taglie per cercare di placare il suo dolore e la sua sete di violenza.

L’inizio di “Jonah Hex” è fulminante: prologo a disegni animati che ammicca all’origine fumettistica del personaggio e una scena in cui lo spaghetti western balza prepotentemente alla mente con una strizzata d’occhio a quel capolavoro di “Django”. La brutta sorpresa però è dietro l’angolo e dopo un inizio con i fiocchi “Jonah Hex” si infiacchisce repentinamente, trasformandosi in un film amorfo e pasticciato che potremmo definire né carne né pesce.
Ma facciamo un passo indietro, un po’ di storia è d’obbligo!
Jonah Hex nasce nel 1972 come personaggio Jonah Hexdell’antologia a fumetti “All Star Western”, che presto diventa “Weird Western Tales”, eleggendo a protagonista proprio Jonah Hex. I genitori creativi di Jonah Hex sono John Albano e Tony DeZuniga, ma tra gli autori che si sono occupati di questo personaggio c’è stato anche Joe R. Lansdale negli anni ’90. A partire dal 2005 “Jonah Hex” viene pubblicato dalla DC Comics, la celebre casa di Batman e Superman, essendo così eletto a eroe da comix su scala mondiale. Da allora, visto anche il successo dei cinecomix, si comincia a pensare ad un adattamento cinematografico di e quando finalmente tutto comincia a diventare concreto, quelli della Warner affidano script e regia a Neveldine e Taylor, ovvero quei due ragazzacci che hanno firmato i due “Crank”, “Gamer” e il prossimo “Ghost Rider”. Qualche cosa è andata storta e la regia è passata al quasi esordiente Jimmy Hayward, che fino a quel momento aveva diretto il cartoon in digitale “Ortone e il mondo dei Chi”, mentre la sceneggiatura è rimasta quella di Neveldine/Taylor. Jonah Hex
Questa è la storia che ha portato alla nascita del Jonah Hex” cinematografico, una storia che si è fatta drammatica e travagliata soprattutto in postproduzione, quando la Warner ha imposto tagli e rimontaggi che hanno portato il film a un final cut che conta meno di 80 minuti. E tutto ciò si nota molto, tanto che possiamo tranquillamente affermare che “Jonah Hex” sia stato rovinato in postproduzione pur non avendo visto la versione precedente. Il problema del film di Hayward sta proprio nel risultare monco, mutilato di qualche cosa: ci sono personaggi che sembrano fondamentali che escono di scena improvvisamente, non giustificando la loro presenza (un esempio su tutti? Il dottore interpretato da Michael Shannon); co-protagonisti che compaiono in 2-3 scene in tutto (la Fox!); passaggi frettolosi; cose dette e non mostrate… insomma risulta quasi frustrante assistere alla visione di “Jonah Hex”, considerando le potenzialità del personaggio e alcune belle intuizioni che rimangono lì a valorizzare un film incompleto.
Le molte scene d’azione per lo più appaiono ben fatte, anche se quella che dovrebbe essere la più spettacolare e lunga, ovvero quella finale, risulta la più debole a causa di una sorta di anticlimax che lascia l’amaro in bocca. La componente Jonah Hexsoprannaturale è marginalissima, relegata a un paio di scene in cui Jonah rianima i cadaveri per avere informazioni. Naturalmente non fatevi passare per la testa di trovare scene di sangue o violenza in questo film, siamo nel territorio “film per tutti” con ascendenze alla “Wild Wild West”, appena più macabro.
Buono il lavoro sul cast, con un Josh Brolin (“Non è un paese per vecchi”) nei polverosi panni di Jonah Hex, una scelta azzeccata per attinenza fisica e per bravura dell’interprete. Ben scelta anche Megan Fox (“Jennifer’s Body”), a cui calza a pennello il ruolo della prostituta Lilah, peccato però che il suo personaggio non abbia lo spazio che avrebbe meritato. Pollice in giù per John Malkovich che interpreta senza convinzione il malvagio Turnbull, forse una delle peggiori performance di questo attore, che sempre più spesso si “butta via” accettando qualunque cosa gli venga proposta.
“Jonah Hex” è l’esempio più lucido dell’occasione sprecata, un potenziale polletto dalle uova d’oro che a causa di qualcuno che ha preso pessime scelte si è trasformato in uno dei più sonori flop della scorsa annata cinematografica. E vedendo il film possiamo davvero capire il perché.

Visiona il trailer di JONAH HEX


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. Jonah Hex, Josh Brolin, Megan Fox, John Malkovich, Western Horror, DC Comics

 

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario